Al fine di raggiungere i propri obiettivi IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS si avvale della collaborazione di professionisti e consulenti esterni. Quello che segue è una parte del programma formativo proposto. I seminari non indirizzati alla formazione degli associati sono organizzati direttamente dai formatori stessi.
Questi percorsi formativi sulla morte, il morire e l'accompagnamento, sono principalmente degli incontri con la vita, con un'esistenza che non nega la morte e la paura di quest'ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale.
I seminari proposti derivano dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi con particolare riferimento all'educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte.
Scuole, ospedali, comunità, enti, associazioni e privati possono organizzare delle sessioni locali delle varie proposte formative offerte da IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS contattando telefonicamente la segreteria formativa al (+39) 335 91 79 11 oppure cliccando su questo link.
DIZIONARIO DE MAURO
s.m.
1a CO TS tecn., strumento che permette la respirazione in condizioni ambientali alterate o diverse da quelle normali, spec. in un ambiente inquinato | dispositivo costituito da un boccaglio collegato con un tubo a bombole portatili che contengono una miscela gassosa ossigenata, usato sott'acqua o ad alta quota e sim.: r. a ossigeno, per ascensioni alpinistiche, per astronauti
1b CO nell'immersione subacquea, tubo di plastica inserito nella maschera che, emergendo dall'acqua, permette il passaggio dell'aria
2 TS med. >respiratore artificiale
Polirematiche
respiratore artificiale loc.s.m. TS med., apparecchio che permette la respirazione automatica a chi non la può compiere autonomamente o si trova in condizioni patologiche di paralisi della respirazione.
GARZANTI LINGUISTICA
qualsiasi dispositivo che permetta di respirare quando si è in condizioni di non poterlo fare normalmente | nell'immersione subacquea, tubo di plastica inserito nella maschera che, emergendo, permette il passaggio dell'aria; anche, il dispositivo costituito da un boccaglio collegato con un tubo a bombole portatili che contengono una miscela gassosa ossigenata | respiratore artificiale, (med.) apparecchio che consente la respirazione meccanica a chi è incapace di respirare autonomamente.
ENCICLOPEDIA DELLA MEDICINA - GARZANTI Apparecchiatura utilizzata per garantire la ventilazione meccanica dei pazienti affetti da insufficienza respiratoria o sottoposti ad anestesia totale con uso di miorilassanti. Ne esistono di 3 tipi: 1) a pressione positiva controllata; 2) a volume corrente controllato; 3) respiratori corporei del tipo a serbatoio
DIZIONARIO DE MAURO
s.f.1 AD ferita, lacerazione che presenta difficoltà a rimarginarsi: avere il corpo coperto di piaghe; iperb. essere tutto una p., averne in tutto il corpo | TS med., soluzione di continuità della cute o di una mucosa, con tendenza alla guarigione per granulazione
[...]
Polirematiche
piaga da decubito loc.s.f. TS med., lesione da necrosi superficiale cutanea da compressione, in pazienti a lunga degenza
[…]
GARZANTI LINGUISTICA
Lat. pla¯ga(m), propr. 'colpo, percossa', poi 'ferita, piaga'; affine a plange°re, cfr. piangere
s. f.
1 lesione della pelle o di una mucosa, più o meno profonda, che presenta difficoltà a rimarginarsi: avere il corpo coperto di piaghe | essere tutto una piaga, averne in tutto il corpo. DIM. piaghetta, piaghettina.
[...]
DIZIONARIO ENCICLOPEDICO MEDICNA LAROUSSE RIZZOLI (lat. Decubitus, da decumbere, stare coricato) - Fisiol. E Med. Posizione dell'uomo o dell'animale coricato su un piano orizzontale. Se l'uomo è coricato sul dorso, si parla di cubito dorsale o supino; sul ventre, decubito ventrale o bocconi; su un lato, di decubito laterale destro o sinistro. Il decubito è per l'uomo un atteggiamento di riposo, di rilassamento muscolare tuttavia alcuni particolari decubiti sono caratteristici di determinate malattie. Piaga da decubito, piaga o ulcerazione a rapido decorso, che si osserva in tutte le affezioni che costringano a una posizione obbligata permanente. (La sede è determinata dal decubito adottato dal malato e dalla natura e localizzazione della lesione nervosa)
DIZIONARIO DE MAURO
s.m.
CO
1a agg., di medicina o trattamento terapeutico, che combatte unicamente i sintomi della malattia senza eliminarne le cause
1b s.m., farmaco dotato di tale proprietà
2a agg., fig., di provvedimento o rimedio, non risolutivo, che elimina solo in piccola parte difficoltà e problemi: soluzioni palliative all'inquinamento
2b s.m., fig., rimedio di scarsa efficacia, che non rimuove le cause di un problema: servono soluzioni valide, non bastano i palliativi.
GARZANTI LINGUISTICA
Deriv. di palliare, sul modello del fr. palliatif
agg. e s. m.
1 (med.) si dice di medicamento che lenisce i sintomi di un processo morboso, senza risolverne le cause: gli sciroppi sono spesso soltanto dei palliativi
2 (fig.) si dice di rimedio che alleggerisce gli effetti di una circostanza negativa, o li elimina solo temporaneamente, ma non rimuove le cause che li determinano: le mezze riforme sono degli inutili palliativi.
DIZIONARIO ENCICLOPEDICO MEDICNA LAROUSSE RIZZOLI
(da palliare), riferito un qualsiasi rimedio, cura, intervento, medicamento o terapia che determini una riduzione della gravità o allevi una determinata situazione, malattia, sintomo. Al termine si attribuisce comunque il significato di un provvedimento con effetto momentaneo e incapace di risolvere una data situazione di malattia.
LE GRAND DICTIONNAIRE TERMINOLOGIQUE-Office québécois de la langue française agg. che calma o elimina i sintomi dolorosi di una malattia, senza agire sulla malattia stessa. nota: una terapia antalgica é palliativa. [1979]
DIZIONARIO DE MAURO
v.tr.
BU dissimulare, distorcere.
GARZANTI LINGUISTICA v. tr. [io pàllio ecc.] (lett.) far apparire diverso, distorcere, dissimulare: usano ogni diligenza, ogni arte per palliare la natura e le fantasie loro (GUICCIARDINI).
DIZIONARIO DE MAURO
s.m.
CO
1 lattice estratto per incisione delle capsule di alcune piante delle Papaveracee, spec.del papavero bianco, contenente numerosi alcaloidi con proprietà narcotiche, tra cui la morfina, usato a scopo terapeutico o come droga; estens., anche la pianta: una piantagione di o.
2 fig., ciò che provoca oblio, illusioni, che offusca le capacità intellettuali.
GARZANTI LINGUISTICA
Dal lat. opi°u(m), che è dal gr. ópion 'succo di papavero', deriv. di opós 'succo'
ant. alloppio [al-lòp-pio], s. m.
1 miscela di alcaloidi con proprietà narcotiche (fra cui morfina, codeina e papaverina), estratta allo stato di latice per incisione delle capsule del papavero bianco
2 (fig.) ciò che provoca oblio, illusioni e vaneggiamenti, che offusca le capacità intellettuali: lo sport è l'oppio dei popoli (PRATOLINI).
ENCICLOPEDIA DELLA MEDICINA - GARZANTI Lattice bianco che fuoriesce per incisione dalle capsule non ancora mature di Papaver somniferum, e che si rapprende all'aria, diventando bruno. Viene usato in medicina, in polvere o in estratto, come narcotico,sedativo e analgesico