Al fine di raggiungere i propri obiettivi IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS si avvale della collaborazione di professionisti e consulenti esterni. Quello che segue è una parte del programma formativo proposto. I seminari non indirizzati alla formazione degli associati sono organizzati direttamente dai formatori stessi.

Questi percorsi formativi sulla morte, il morire e l'accompagnamento, sono principalmente degli incontri con la vita, con un'esistenza che non nega la morte e la paura di quest'ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale.

I seminari proposti derivano dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi con particolare riferimento all'educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte.

Scuole, ospedali, comunità, enti, associazioni e privati possono organizzare delle sessioni locali delle varie proposte formative offerte da IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS contattando telefonicamente la segreteria formativa al (+39) 335 91 79 11 oppure cliccando su questo link.

 

  • DIZIONARIO DE MAURO agg. 1 TS biol., proprio, caratteristico dei vegetali  2 TS bot., relativo alle funzioni e agli organi che non sono coinvolti nella riproduzione; riproduzione vegetativa, asessuata, tipica di organismi privi di gameti  3 TS fisiol., relativo alle funzioni basilari di crescita, sviluppo, mantenimento e riproduzione degli organismi animali, distinte da quelle inerenti alla vita di relazione; vita vegetativa, l'insieme di tali funzioni  4 CO fig., di vita, condotta da chi, per malattia, incidente, senescenza, ecc., è ormai privo di autonomia di movimento e delle facoltà psichiche essenziali: essere ridotto a una vita vegetativa | estens., di esistenza, inerte, priva di stimoli e di interessi.

  • GARZANTI LINGUISTICA Dal lat. mediev. vegetativu(m), deriv. del class. vegeta¯re 'vegetare' agg.  1 che è proprio dei vegetali ' riproduzione vegetativa, tipo di riproduzione dei vegetali che avviene senza l'intervento dei gameti  2 negli organismi animali, che si riferisce alle funzioni inerenti alla vita organica, distinte da quelle della vita di relazione: vita vegetativa, l'insieme delle funzioni relative alla vita puramente organica (p. e. respirazione, circolazione); (fig.) vita inerte, inattiva | polo vegetativo, in embriologia, il polo dell'uovo corrispondente all'emisfero in cui si trova la maggiore quantità di tuorlo, in contrapposizione al polo animale, dove in genere è situato il nucleo  3 anima vegetativa, (filos.) nella filosofia aristotelica, l'anima come principio della vita vegetativa  § vegetativamente avv. per ciò che riguarda la vita vegetativa

  • ASSR - Ricerca sulle Cure Palliative finanziata dal Ministero della Salute ex-art.12 DLgs 502/92 Con questa o simili denominazioni alcune regioni hanno indicato le strutture organizzative deputate alla erogazione delle cure palliative. Alcune regioni (in particolare la Lombardia) hanno indicato l'U.O. come struttura integrata che deve garantire la continuità di cura in riferimento sia al setting che all'andamento temporale, per cui nella legislazione lombarda la U.O.C.P. si articola in reparto di degenza, ambulatorio, day hospital e cure domiciliari ed è collocata in ambito sanitario. In altre regioni (ad es. Campania) le Unità si chiamano "Unità di terapia del dolore e cure palliative" od in altri modo. Un recente censimento effettuato dal Ministero della Salute ha evidenziato che, in riferimento alle tipologie di centri su tutto il territorio nazionale, è emersa la seguente differenziazione: 

    • Centri di "Terapia antalgica e cure palliative" 70.4%  

    • Centri di Cure palliative 5.3% 

    • Centri di terapia antalgica 24.3%

  • AD alta disponibilità

  • AU alto uso

  • BU basso uso 

  • CO comune

  • DI dialettale

  • ES esotismo

  • FO fondamentale 

  • LE letterario

  • OB obsoleto

  • RE regionale

  • TS tecnico-specialistico 

TRECCANI.IT s. f. [der. di tumulare2]. – Seppellimento di un cadavere, cioè la riposizione nella tomba: assistere alla t.; prima della t. della salma fu tenuta una breve commemorazione del defunto. Con sign. specifico (per es., nelle leggi sanitarie), il termine indica in partic. la sepoltura in nicchie o loculi separati scavati in roccia compatta o costruiti con opera muraria (distinta perciò dalla inumazione).

I caregivers possono essere familiari, amici o persone con ruoli diversi che si assumono la responsabilità di assistere, prendersi cura e favorire l'elaborazione del percorso, spesso traumatico, della malattia.

Si definisce caregiver familiare la persona che volontariamente, in modo gratuito è responsabile, occupa un ruolo informale di cura, supporto e vicinanza nei confronti di un proprio congiunto che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata o sia titolare di indennità di accompagnamento.


fonte: "Glossario delle Cure Palliative"
https:/fedcp.org/cure-palliative/glossario